Guerra di immagini

“Israele vuole controllare lo spazio dell’informazione”
Sulla Bbc la censura sul massacro di Gaza

“Israele vuole dominare il flusso di notizie, con l’obiettivo di essere l’unica voce da Gaza”. È quanto sostiene il sito dell’emittente pubblica inglese in un articolo del suo corrispondente Paul Reynolds, dal titolo “Israele vuole la supremazia aerea” (intesa anche come supremazia nell’etere, ndr.)

“Con questo fine, ha impedito l’accesso a Gaza ai reporter stranieri, e lo stesso ha fatto l’Egitto dal suo confine con Gaza”, scrive Reynolds.
“L’esercito israeliano e l’ufficio stampa del governo hanno aggirato una sentenza della Corte Suprema che stabiliva che un gruppo di giornalisti fosse lasciato entrare, dicendo che è troppo pericoloso”, continua la Bbc.
L’articolo afferma che Israele ha fatto andare un solo cameraman con una pattuglia per poco tempo. Invece, gli israeliani hanno diffuso dei video realizzati con riprese fatte dai loro aerei.

Il sito dell’emittente britannica sottolinea il forte impatto che hanno avuto le testimonianze dall’interno della città sul massacro di civili, fornite da alcuni cronisti locali e soprattutto da Al-Jazeera, che sul posto ha un corrispondente che parla inglese ( e quindi può rivolgersi al mondo occidentale).
Secondo quanto riporta l’articolo, gli altri inviati dei media mondiali sono rimasti bloccati ai confini e devono accontentarsi di vedere ‘le colonne di fumo che si alzano all’orizzonte’ dopo le esplosioni.
Reynolds sottolinea come inoltre, questi giornalisti siano sottoposti alla censura israeliana.

“L’esclusione dei corrispondenti stranieri è una parte molto importante dei piani di Israele”, afferma alla Bbc Robert Fox, corrispondente dell’ Evening Standard di Londra, che raccontò il conflitto del Regno Unito nelle isole Falklands del 1982. “è stata una delle lezioni principali apprese con la guerra del Libano del 2006. Gli israeliani vogliono ‘controllare lo spazio dell’informazione’, come è successo in altre guerre come le Falklands”.
Fox conclude: “Comunque, grazie soprattutto a internet e ai media presenti a Gaza, gli eventi hanno mostrato che se puoi controllare il racconto fino a un certo punto, non puoi controllare l’intero spazio. Soprattutto le immagini di bambini uccisi sono diventate un problema per gli israeliani. L’esclusione totale dei media è impossibile”.

Anche il Regno Unito è un fedele alleato di Israele, eppure in questo caso non sembra che la Bbc abbia troppi peli sulla lingua, a differenza di molti media italiani con la sindrome del bavaglio…

Quando tv di stato non vuol dire tv di regime…
questo è il link all’articolo originale della Bbc
http://news.bbc.co.uk/go/em/fr/-/2/hi/middle_east/7823887.stm

Raffaella Cosentino

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1 Response to “Guerra di immagini”


  1. 1 luigi gennaio 14, 2009 alle 11:27 am

    hai ragione le immagini descrivono perfettamente l’orrore che una guerra semina quando è sostituita alla politica o quando il terrorismo fa strage di innocenti. Spero che lo spirito di Camp david del 2000 possa ricondurre i due popoli verso un sentiero di pace e che gli israeliani allontanino dal loro cuore la vendetta e che i palestinesi siano finalmente liberi dagli estremisti suicidi di hamas.


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