Posts Tagged 'migranti'

LAVORATO: ROSARNO, BATTAGLIA PER LIBERARCI DALLA MAFIA

di Giuseppe Lavorato

Da molti anni i cittadini rosarnesi soffrono sulla propria pelle la presenza violenta e sanguinaria della ’ndrangheta. I numerosi omicidi, i ferimenti, le prepotenze, le estorsioni sono l’opera criminale e funesta della ‘ndrangheta . Da quindici, venti anni queste violenze si abbattono in forme ancora più gravi sugli ultimi arrivati, le donne e gli uomini scappati dai loro paesi per sfuggire alla fame, alle guerre, alle torture di regimi corrotti e liberticidi : i migranti. Sono in grandissima parte giovani che, per salari di fame offrono le loro braccia, i loro saperi, la loro generosità alle persone in difficoltà, alla vita cittadina ed alla sua economia. In particolare all’economia agrumicola, che fino agli anni ’60 dava redditi decorosi ai piccoli e medi proprietari che sono i soggetti sociali prevalenti sul territorio.

Nei primi anni ’70 iniziò il cambiamento ed il decadimento economico per concomitanti fattori. La caduta del prezzo del prodotto per l’ingresso nel mercato europeo di arance di altre nazioni del bacino del Mediterraneo ; le politiche governative ed europee che, invece di aiutare i contadini a trasformare e migliorare il prodotto, produssero meccanismi perversi che incentivarono le truffe; e, soprattutto, l’allontanamento violento di quei corretti commercianti che ad ogni inizio di annata agrumaria arrivavano nelle campagne e compravano gli agrumi a prezzo di mercato, conveniente e remunerativo per gli agricoltori. Con intimidazioni e minacce, li allontanò la ‘ndrangheta per rimanere unica acquirente ed imporre un prezzo sempre più basso al produttore. E nel corso degli anni si è impossessata di tutta la filiera agricola. Dalle campagne , ai trasporti, alla mercati. Impone il prezzo basso ai coltivatori, il sottosalario ai braccianti, il prezzo alto ai consumatori: deruba tutti.

Questi introiti si aggiungono agli altri molto più ricchi e vantagiosi : traffico delle droghe, delle armi, attività industriali e commerciali, appalti e cantieri pubblici , estorsioni, etc. Essa sa che per continuare ad arricchirsi deve mantenere integro il suo imperio su tutto il territorio, imponendolo con la violenza, il terrore ed il silenzio impaurito dei colpiti.

L’anno scorso questa trama è stata spezzata. L’hanno spezzata i più poveri, i migranti africani. Quando due giovani furono feriti da colpi di pistola, i neri in massa si sono recati a denunciare e collaborare con le forze dell’ordine, determinando il conseguente arresto dei presunti colpevoli. Un episodio esemplare per quanti vogliono seriamente liberarsi dall’oppressione mafiosa. Così fu interpretato da quanti proponemmo alla Commissione Straordinaria che amministra il comune di attribuire il ‘Premio Giuseppe Valarioti’ ai migranti africani ed Antonello Mangano che volle dare al suo libro il titolo : ‘Gli Africani salveranno Rosarno’ E così lo intese anche la ‘ndrangheta : un esempio pericoloso per il suo controllo del territorio. Le persone vessate se si uniscono possono battere i prepotenti ed i violenti. La ‘ndrangheta non ha digerito l’episodio, l’ha messo nella sua memoria ed ha utilizzato l’occasione opportuna per vendicare la sconfitta dell’anno scorso, per chiudere e vincere la partita, così dimostrando a tutti che nessuno può opporsi ad essa, senza subire violenta rappresaglia. Ecco i fatti come emergono dai resoconti giornalistici. Giovedì due neri colpiti con arma da fuoco nei pressi di due diversi luoghi ad altissima concentrazione di migranti e , come ha scritto qualche giornale anche beffeggiati. La contemporanea diffusione della falsa notizia che erano stati uccisi altri quattro ( ne parla il funzionario di polizia Enzo Letizia su l’Unità di domenica 10 gennaio) ha scatenato la violenta reazione che ha danneggiato e terrorizzato soprattutto persone pulite ed oneste, che spesso hanno partecipato anche alla costruzione di momenti e fatti di solidarietà , accoglienza, integrazione con i migranti. Ciò ha permesso a gruppi di delinquenti di inserirsi nella protesta della popolazione onesta danneggiata ed impaurita, per strumentalizzarla ed aprire la caccia violenta ai neri e la cacciata dei neri africani. Fatto altamente significativo: non di tutti i migranti, ma solo dei neri , quelli che alla ‘ndrangheta si sono ribellati. Bisogna lavorare affinché i gravissimi criminali episodi di rappresaglia sui più poveri ed umili della terra che hanno indignato l’Italia ed il mondo civile, aprano gli occhi anche ai cittadini onesti di Rosarno che sono la stragrande maggioranza della popolazione. Per raggiungere questo risultato non bisogna nascondersi dietro un dito.

La rappresaglia e la cacciata dei migranti neri hanno macchiato pesantemente l’immagine del paese ed aperto una ferita profonda e dolorosissima

Per molti anni, senza alcuno aiuto dei governanti nazionali e regionali, generosi cittadini, associazioni di volontariato, comunità religiose, amministratori si sono fatti carico di tenere presenti e vivi , nella difficile e degradata e pericolosa situazione del paese,i sentimenti della umana fratellanza fra comunità di diversa condizione, storia e cultura. Un lavoro che sembra essersi disperso, con il pericolo di un gravissimo arretramento culturale e civile. Rinverdendo una grande, nobile storia di lotte sociali e civili e di solidarietà umana, oggi le donne e gli uomini puliti e generosi che a Rosarno sono presenti e vitali, qualunque sia il loro pensiero politico, devono caricarsi del gravoso compito di risanare la ferita ed il rapporto con i migranti e combattere assieme a loro la battaglia per liberare tutta la popolazione dalla violenza mafiosa.

Giuseppe Lavorato Già sindaco di Rosarno

Immigrati irregolari denunciati dagli ospedali, lo chiede un emendamento della Lega al pacchetto sicurezza

I medici trasformati in spie che dovrebbero denunciare alle autorità i pazienti senza permesso di soggiorno.
Il prossimo 3 febbraio il Senato della Repubblica voterà un emendamento proposto dalla Lega Nord che, se passasse, darebbe discrezionalità ai medici e agli ospedali di segnalare alle autorità competenti la presenza nella struttura di immigrati senza permesso di soggiorno. Un emendamento che modifica l’articolo 35 del Testo Unico sull’immigrazione, che sancisce, finora, il DIVIETO DI SEGNALAZIONE degli immigrati irregolari da parte delle strutture ospedaliere. L’emendamento è collegato al ‘pacchetto sicurezza’. Un emendamento che viola palesemente il diritto alla salute per tutti e all’accesso alle cure mediche, costituzionalmente garantiti.
E che rischia di creare un problema sociale, perchè se gli irregolari non possono più andare nei pronto soccorso pubblici, è ovvio che si creerebbe una sanità parallela e clandestina. Sui mezzi di comunicazione italiani non se ne parla, buio assoluto.
Le associazioni e federazioni di medici e infermieri e molte associazioni, tra cui Medici Senza frontiere, hanno lanciato l’allarme, organizzato una fiaccolata per il 2 febbraio e lanciato una campagna alla quale si può aderire:

DIVIETO DI SEGNALAZIONE:
SIAMO INFERMIERI E MEDICI, NON SIAMO SPIE

si può aderire
inviando una mail a
ombretta.scattoni@rome.msf.org
e pc: presidente@simmweb.it

Per informazioni: 06/4486921 – 329/9636533
e si può visitare il sito della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni
www.simmweb.it

“Intermundia” diventa “Fratelli d’Italia”, la multiculturalità cambia nome nelle scuole romane

Una chicca linguistica dalla Capitale. Si sa che i nomi che diamo alle cose sono importanti. Servono a definire la realtà. E’ curioso vedere come le idee e i progetti possano essere chiamati in modo diverso, a seconda di chi governa.
Così, si scopre, che i progetti finalizzati all’inserimento dei ragazzi migranti nelle scuole romane, con l’ausilio, ad esempio, di mediatori culturali, che negli anni passati ricadevano sotto la dicitura ‘Intermundia’, oggi, con la giunta Alemanno si chiamano:
“Scuole dei Fratelli d’Italia-Scuole di Solidarietà”. Arrivano le scuole dei Fratelli d’Italia, con un tocco di tricolore linguistico in più. Il bando, reperibile sul sito del comune di Roma, scadeva il 15 dicembre 2008 e prevede un contributo di massimo 3000 euro a ogni istituto che abbia presentanto un progetto valido e abbia almeno il 5% degli iscritti stranieri.
Continuando a scorrere il sito del Campidoglio, si scopre anche che per maggio 2009 ai giardini di Piazza Vittorio è prevista la prima edizione della manifestazione “Scuola in festa”. Avrà soppiantato la tradizionale “Festa Intermundia”, la festa dell’Intercultura che nel 2008 era arrivata all’unidicesima edizione? Il luogo è lo stesso, piazza Vittorio, il periodo dell’anno anche (maggio) e l’invito alla partecipazione delle scuole pure.
Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra? Cantava uno che aveva senso dell’umorismo…

Autore: Raffaella Cosentino


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