Posts Tagged 'oncologia'

Donne contro il tumore al polmone, la battaglia dell’associazione Walce

Salute

Si impenna la curva di questa patologia tra le donne. Da Torino, la prima Onlus europea sul modello di quelle statunitensi attua programmi di prevenzione nelle scuole, sedute trucco con le pazienti, ricerca fondi sulle spiagge con l’ Eco Maretona

Torino – Il tumore al polmone è sempre più una malattia femminile. E’ diventata la prima causa di morte delle donne per cancro a livello mondiale. Per le altre neoplasie i numeri sono sostanzialmente stabili negli ultimi vent’anni. Per il cancro al polmone nelle donne la curva si impenna sia per incidenza sia per mortalità. E se, in termini assoluti, ancora ne sono più colpiti gli uomini, per loro la patologia è rimasta costante, mentre per le donne è aumentata anche del 300% in alcune zone del mondo. Anche quando il paziente è un uomo, le caregiver sono donne. Sono dati diffusi da Silvia Novello, dirigente medico all’ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano (To), fondatrice e presidente di Walce Onlus, “Women against lung cancer in Europe”. L’associazione si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica e diffondere una corretta informazione su questi temi. “Oggi il tumore al polmone nella donna causa più decessi per cancro rispetto al tumore al seno – spiega l’oncologa – questo sia perché registriamo ora l’effetto dell’aumento del fumo nelle donne a partire dal secondo dopoguerra, sia perché l’idea che il tumore polmonare fosse una patologia quasi totalmente “maschile”, ha fatto sì che le donne fossero più attente ad altre malattie tumorali (seno, utero, ovaio)”.

Silvia Novello fa parte del comitato scientifico di un’associazione gemella negli Stati Uniti. “Così mi sono resa conto che mancava qualcosa del genere a livello europeo – spiega – per le differenze linguistiche c’erano solo associazioni nazionali”. Di qui l’idea di fondare Walce per dare un sostegno ad ampio raggio ai pazienti. “Il tumore al polmone purtroppo viene ancora visto come una colpa perché nell’85% dei casi è legato a un fattore di rischio ben preciso che è il fumo di sigaretta – continua – questo crea la colpevolizzazione del paziente in ambito familiare e relazionale”. Walce ha creato un sito internet con informazioni scientifiche date in modo semplice e corretto come misura contro le notizie fuorvianti che circolano su internet e delle quali i pazienti si mettono a caccia appena apprendono della malattia. Sul sito si può anche comunicare con esperti europei. L’associazione ha poi realizzato libretti informativi in italiano e in inglese che sono distribuiti da parte degli stessi oncologi durante i congressi e negli ambulatori medici.

Sul versante del percorso riabilitativo, il San Luigi Gonzaga è uno dei sei centri in Italia coinvolti nel programma “La forza e il sorriso” con sedute di make up gratuite per le pazienti che hanno subito la chemioterapia. Si fanno 3-4 incontri al mese con le estetiste a gruppi di 10 pazienti, cui viene lasciato in omaggio un beauty con i prodotti di bellezza. Da un anno, con gli stessi gruppi di estetiste è partita anche l’iniziativa “Un’idea per la testa” con consigli su come indossare bandane e foulard o su come sistemare le parrucche.

Per quanto riguarda la prevenzione, Walce ha promosso un programma antifumo nelle scuole di Torino e Provincia che ha portato un medico pneumologo dell’associazione nelle classi quarta e quinta elementare. “Desideriamo ampliare il programma – sottolinea Novello – ma l’ostacolo è sempre la ricerca dei fondi”. Da qui la partecipazione da luglio ad agosto all’Eco Maretona nelle località di mare in Sardegna e in Sicilia. Una raccolta di fondi a favore del No Profit. Walce sarà presente in alcune tappe, con pazienti e familiari per attività come le sedute trucco o l’acqua gym. (rc)

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“Il Volo degli angeli”, un cd per la lotta al cancro giovanile

12/04/2010

la copertina del cd

Ideato da un musicista che ha perso la fidanzata, è un’opera per aiutare la prevenzione dei tumori che colpiscono tra i 15 e i 39 anni. In Italia 11.000 casi all’anno. I fondi devoluti all’Alteg

Roma – Un Cd musicale per sostenere la ricerca scientifica sui tumori che colpiscono i giovani. Si chiama “Il Volo degli Angeli” ed è in distribuzione nelle librerie Feltrinelli. L’iniziativa è stata presentata ieri sera al Teatro dell’Angelo dall’Alteg, l’Associazione per la lotta ai tumori nell’età giovanile. Si tratta di un’opera nata dall’impegno del giovane musicista Adriano Pedicelli in ricordo della sua fidanzata Manuela Mercuri, morta per un tumore al cervello a settembre del 2009. “E’ il mio regalo per lei, con cui ho condiviso il cammino fino alla fine – afferma l’autore – ma è anche un simbolo per dire di non abbandonare a se stessi i malati terminali, vanno accompagnati fino all’ultimo istante”.

Dal 1999 l’Alteg si occupa della prevenzione e della diagnosi precoce per i tumori più diffusi tra i giovani, su cui c’è scarsa informazione e che colpiscono ogni anno in Italia 11.000 persone tra i 15 e i 39 anni. L’Associazione mira a trasmettere la consapevolezza che sono curabili con successo in molti casi, se la diagnosi è fatta in tempo. Per vincere l’isolamento dei malati e delle famiglie, l’Alteg promuove gli scambi di testimonianze. “Ricevere le informazioni direttamente da chi ha avuto esperienza della malattia aiuta a uscire dal tunnel – spiega il presidente, dott. Valerio Rossi – perché la patologia è una crisi cui non si risponde solo con le terapie, ma anche con la vicinanza al paziente”. Con questa finalità, l’Alteg è collegata con altre associazioni internazionali di ex ammalati di cancro, come quella fondata dal ciclista Lance Armstrong, vincitore del Tour de France anche dopo le chemioterapie. La Onlus infatti nasce proprio dall’esperienza di uno studente universitario che ha vinto sul tumore ed è poi riuscito a diventare padre. “In quel caso la famiglia e la comunità di amici non si sono chiuse nell’angoscia ma si sono aperte verso la società, collegandosi ad altre organizzazioni simili nel mondo”.

“I tumori in età giovanile si manifestano in persone nel pieno dell’attività lavorativa, con figli a carico e spezzano i progetti di vita, quindi il loro peso sociale e psicologico è particolarmente grave”, spiega Tiziana Vavalà, oncologa che ha avuto in cura Manuela Mercuri all’ospedale Sandro Pertini di Roma. Importanti sono i trattamenti multidisciplinari e la ricerca. “L’intento di questa opera musicale – continua Vavalà – ideata da chi ha vissuto accanto al malato l’esperienza del cancro, non è solo un tributo alla memoria di Manuela e di quanti hanno perso la battaglia, ma anche un incentivo artistico ed economico ai ricercatori che lottano per non perdere la guerra”. (raffaella cosentino)

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